PAESE CHE VAI, RISCHIO CHE TROVI




Sempre più aziende italiane esportano all'estero, particolarmente gettonati i mercati in via di sviluppo, dove, però, il contesto politico unitamente al consueto rischio commerciale  espone gli esportatori  del Bel Paese al rischio di non pagamento: l’importo medio dell’insoluto delle imprese italiane, nel mercato export, equivale a 23.000 Euro  (Euler-Hermes 2015). Al crescere dei mancati pagamenti, aumenta, quindi, la necessità per le aziende di ricorrere a strumenti assicurativi che proteggano, globalmente o su singole operazioni, dal rischio di insolvenze e inadempimenti, fornendo informazioni aggiornate sull'affidabilità dei clienti, agevolando l'accesso dell'impresa al credito bancario e sostenendo la crescita commerciale.

Con l'obiettivo di tutelare le imprese, Aon ha sviluppato una divisione di oltre 50 professionisti, dedicati al ramo Trade Credit , che, grazie al supporto del network internazionale, fornisce assistenza per l'identificazione, l'analisi e la valutazione di questa tipologia di rischio. “Oltre alle soluzioni tradizionali per assicurare i crediti commerciali, la Specialty Trade Credit è in grado di fornire soluzioni per il rischio credito e per il rischio politico inerente a singoli contratti internazionali, con la possibilità di coprire lunghe dilazioni di pagamento per buyer sia pubblici  che privati - sottolinea Giuseppe Faragò, Responsabile della Specialty Credito Aon. Per supportare le imprese italiane che si affacciano sul mercato internazionale, possiamo fornire coperture assicurative per gli investimenti all’estero da rischi di interferenza e violenza politica”. Queste soluzioni vanno a soddisfare una domanda sempre maggiore. Infatti, sempre più aziende italiane investono all'estero: dal 2004 al 2011, le imprese individuali che operano oltre confine sono passate dal 13,4% al 18,7%, le aziende nei servizi privati dal 4,8% all'8,3% (Bankitalia) e il 42% delle esportazioni manifatturiere è attribuibile alle imprese nostrane che controllano unità produttive in altri paesi (dati Ice-Istat).

 

Il broker Aon assiste le aziende con un know how e un'esperienza ventennali e un ventaglio di soluzioni studiate ad hoc con il mercato assicurativo.

Di particolare valore è l'affiancamento quotidiano nella gestione dei sinistri con consulenza preventiva e consuntiva, l’analisi della documentazione necessaria alle segnalazioni di mancato pagamento, il monitoraggio del rispetto, da parte della compagnia, dei tempi di liquidazione. Sul limite di credito, invece, va segnalata la consulenza dei nostri professionisti utile a svolgere un confronto tra i livelli di affiancamento offerti da altre compagnie e la formulazione di report con indicazione di ogni informazione utile al fine di ottenere il maggior livello di copertura fidi possibile”.

 

Box: Coprire il credito, per crescere

Potenziare le coperture di polizze credito, sostenendo l’espansione commerciale. Questo l'obiettivo del Gruppo DeLclima S.p.A., realtà con una solida vocazione all’internazionalizzazione. “Abbiamo partner – racconta Michele Pagini, Group Credit Manager del Gruppo DeLclima S.p.A. - che rappresentano il nostro marchio in zone con criticità, dal punto di vista del Rischio Paese, quali Israele e Marocco ed è per questa ragione che ci avvaliamo dell’esperienza di Aon quale azienda esperta nella mitigazione e trasferimento del rischio politico e del rischio di credito inerente a contratti internazionali”.

Trattandosi di una grande realtà strutturata e quotata sul mercato, il gruppo è tenuto a linee di crescita ben definite. “Aon ci ha fornito in questi anni un supporto consulenziale di grande spessore e dalle grandi technicalities che vanno oltre l'ordinaria gestione della relazione, grazie ad una profonda conoscenza del mercato assicurativo. Il valore aggiunto dell’essere affiancati da un’azienda globale come Aon sta nel continuo stimolo alla crescita: il nostro obiettivo è da sempre mirare all’eccellenza, e quindi è importante scegliere un partner d’eccellenza:”.

 

Infografica: Informazioni sempre aggiornata grazie ad una banca dati di circa 1.600 clienti, 680.000 debitori, una raccolta premi, nel 2014, di oltre 100 milioni di euro e la copertura di circa il 30% del mercato dell’assicurazione del credito in Italia.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

CAMBIAMENTI CLIMATICI: COME PROTEGGERE LA “GREEN ECONOMY”

CYBER RISK E WISER